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Infanzia - Primaria - Secondaria I Grado - Sezione Ospedaliera San Camillo - Via F. Borromeo 53/57 ROMA - CAP 00168 - tel. 06 6145764 - fax 06 6281239
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CONSIGLIO DI CLASSE

E' composto da:
  • tutti i docenti della classe
  • docenti di sostegno che sono contitolari delle classi interessate (art. 315, comma 5)
  • rappresentanti eletti annualmente dai genitori
  • E' presieduto dal Dirigente Scolastico, oppure da un docente, membro del Consiglio, delegato del Dirigente. Il ruolo di segretario del Consiglio è attribuito dal Dirigente Scolastico a uno dei membri del Consiglio stesso.

    CONSIGLIO DI INTERCLASSE

    E' composto da:
  • docenti delle sezioni dei gruppi di classi parallele
  • docenti di sostegno contitolari delle classi interessate (art. 315, comma 5)
  • un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti
  • E' presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente membro del consiglio stesso, suo delegato.

    Le loro competenze comprendono il coordinamento didattico, i rapporti interdisciplinari e la valutazione periodica e finale degli alunni. Si riuniscono in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.

    COLLEGIO DEI DOCENTI

    E' l'organo tecnico della scuola. E' composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nel circolo o nell'istituto ed è presieduto dal direttore didattico o dal preside. Ne fanno parte anche i docenti di sostegno che assumono la contitolarità delle classi di circolo o di istituto.
    Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico del circolo o dell'istituto. In particolare cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante; formula proposte al direttore didattico o al preside per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d'istituto; valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica; provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di interclasse o di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di circolo o di istituto, alla scelta dei sussidi didattici; adotta o promuove nell'ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione in conformità degli articoli 276 e seguenti; promuove iniziative di aggiornamento dei docenti del circolo o dell'istituto; elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di circolo o di istituto e nel consiglio di disciplina degli alunni; elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante; esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, socio-psico-pedagogico e di orientamento.

    Inoltre, a seguito di ulteriori Leggi, Decreti, Ordinanze e Contrattazioni Collettive, al collegio docenti competono:
  • l'elaborazione del Piano dell'offerta formativa (P.O.F.) DPR 275/1999 articolo 3
  • la proposta al consiglio di istituto del calendario scolastico e delle modalità di comunicazione tra scuola e famiglia (DPR 275/1999, articolo 5)
  • la suddivisione dell'anno scolastico ai fini della valutazione, in due o tre periodi (D.Lgv. 297/1994, art. 74, comma 4 , art. 2, O.M. 134/2000)
  • l’approvazione del progetto relativo alle attività di accoglienza delle classi iniziali e dei progetti di attività extra-curricolari
  • la definizione, nell'esercizio dell'autonomia organizzativa attribuita alle Istituzioni scolastiche dall'art. 5 del D.P.R.275/1999, di commissioni, coordinamenti disciplinari o dipartimenti disciplinari
  • l'approvazione, in relazione agli aspetti didattici, degli accordi con reti di scuole (art. 7, comma 2, D.P.R. 275/1999)
  • l'identificazione e attribuzione di funzioni strumentali al P.O.F., a norma dell'articolo 33 del C.C.N.L. 2006-2009 e dell'art.37 del C.C.N.I. 31.08.1999
  • la designazione dei tutor dei docenti nell’anno di formazione
  • la ratifica dei regolamenti d'istituto e l'approvazione di eventuali modifiche
  • Competenze e attribuzioni del collegio vanno armonizzate con le disposizioni del Decreto legislativo 165/2001 come integrato dal Decreto legislativo 150/2009.

    CONSIGLIO D'ISTITUTO

  • 1. Il consiglio di circolo o di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento
  • 2. Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo o dell’istituto
  • 3. Il consiglio di circolo o di istituto, fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
    • adozione del regolamento interno del circolo o dell’istituto che deve fra l’altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio ai sensi dell’articolo 42
    • b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni
    • c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali
    • d) criteri generali per la programmazione educativa
    • e) criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione
    • f) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione
    • g) partecipazione del circolo o dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo
    • h) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal circolo o dall’istituto
  • 4. Il consiglio di circolo o di istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell’istituto, e stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi
  • 5. Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e seguenti
  • 6. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell’articolo 94
  • 7. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il collegio dei docenti, le iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall’articolo 106 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309
  • 8. Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza
  • 9. Sulle materie devolute alla sua competenza, esso invia annualmente una relazione al provveditore agli studi e al consiglio scolastico provinciale

  • GIUNTA ESECUTIVA

    Il Consiglio d'Istituto elegge nel suo seno una Giunta esecutiva, composta da:
  • un docente
  • un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario
  • due genitori
  • Della giunta fanno parte di diritto il direttore didattico o il preside che la presiede e ha la rappresentanza del circolo o dell'istituto e il capo dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa.

    Assume i compiti preparatori ed esecutivi del Consiglio d'Istituto: presenta al Consiglio la relazione al programma annuale, prepara i lavori del Consiglio e cura l'esecuzione delle relative delibere.
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